30 aprile 2009. Da Salalah in Oman iniziamo quattro giorni di navigazione attraverso il golfo di Aden. Questa volta non e’ il movimento delmare a impensierire ma e’ quello che puo’ accadere da un momento all’altro, all’improvviso, a partire da questa notte. Pochi giorni fa i pirati hanno attaccato una nave da crociera a nord delle Seychelle. La nave su cui mi trovo e’ stata attaccata a novembre quando dall’Europa si trasferiva in Asia. I pirati si sono avvicinati a circa 300 metri e hanno sparato otto colpi di fucile, piu’ che altro intimidatori, quando ormai si erano resi conto che non avrebbero potuto raggiungere la nave. Ora terminata la campagna in Asia, dopo aver toccato la Nuova Zelanda, l’Australia, l’Indonesia, Singapore, il Vietnam, la Cina e il Giappone, la Tailandia e la Malesia, stiamo ritornando in Europa e il Golfo di Aden e’ un passaggio obbligato. Questa mattina abbiamo raggiunto un convoglio di navi che viaggiano attraverso un corridoio protetto dale forze internazionali presenti nel golfo. Il convoglio ha una velocita’ di diciotto nodi. Secondo le statistiche le imbarcazioni dei pirati non riuscirebbero ad attaccare navi con velocita’ superiore ai quattordici sedici nodi. Abbiamo personale di guardia sui ponti esterni, ventiquattro ore su ventiquattro, con radio e binocoli. Siamo in contatto con le navi militari che pattugliano la zona e vi sono procedure atte a garantire l’incoluminita’ di passeggeri ed equipaggio nel caso di un attacco dei pirati.
Da questa mattina all’alba l’Horizon, splendido bar a prua con vista aperta all’orizzonte e’ affollato. I passeggeri sono tranquilli, anche loro hanno binocoli e macchina fotografica pronta. Il mare non e’ mai stato cosi’ calmo. C’e’ silenzio. Si guarda l’orizzonte con curiosita’ e timore.
La lunga attesa e’ iniziata.
(Lo speciale “Diario di Bordo” in diretta dal Golfo di Aden proseguira’ nei prossimi giorni grazie al contatto diretto, via mail, con Massimo Arzani. Ricordiamo che il 30 maggio prossimo Massimo presentera’ il suo libro “TRA VOLTI E CITTA’” al Museo del Presepe di Imperia)