Archivi per ‘Diario di Bordo’

SPECIALE “Diario di Bordo”: Nel golfo dei pirati somali/3

category Diario di Bordo admin 7 Maggio 2009

Il terzo giorno di navigazione era quello decisivo. Dopo il tramonto, se tutto andava bene, si sarebbe potuto festeggiare. I pirati avevano circa dodici ore per farsi vivi e provare ad attaccare. Dopo due giorni nel golfo di Aden la tensione aumentava per il personale di guardia mentre i passeggeri si sentivano rassicurati col tracorrere del tempo e paradossalmente si iniziava a notare una certa insoddisfazione in chi guardava all’orizzonte e si girava senza aver visto nulla. Quando a novembre la nave era stata attaccata e i pirati avevano sparato otto colpi di fucile, diversi passeggeri invece che mettersi al sicuro all’interno della nave si erano precipitati a poppa a scattare fotografie.

Oggi la giornata e’ trascorsa tranquilla. La sera durante i festeggiamenti mi sono chiesto se il timore iniziale era giustificato ed il rischio reale. Ho avuto la risposta la mattina seguente leggendo le notizie in internet. Nel golfo di Aden dove eravamo noi i pirati avevano attaccato due navi cargo. La Jolly Smeraldo e’ riuscita ad evitare due attacchi in poche ore, l’altra invece e’ ora nelle loro mani. Il timore era giustificato.

 

 

SPECIALE “Diario di Bordo”: Nel golfo dei pirati somali/2

category Diario di Bordo admin 5 Maggio 2009

ansa_11027289_27120.jpgLa prima giornata di navigazione si e’ rivelata silenziosa. I pensieri erano rivolti a cio’ che poteva succedere e nessuno osava parlare di pirati. Ci si rendeva conto, forse, di un pericolo imminente e si evitava anche di parlarne. E’ curioso come prima di arrivare nel Golfo di Aden le domande si ripetevano durante il giorno e le stesse risposte rassicuravano o provavano a farlo. Da parte dell’equipaggio la preoccupazione era minima. L’equipaggio e’ abituato a gestire gli imprevisti. Durante la giornata non ho sentito una volta parlare di pirati, eppure tutti guardavano all’orizzonte. Si vedeva in lontananza una nave militare e qualche nave cargo navigare nella stessa direzione. Ad un certo punto l’arrivo di un elicottero militare ha destato tutti dal torpore ma si trattava solo di un giro di ricognizione. Qualche macchina fotografica e’ riuscita a scattare immagini ravvicinate.Ho avuto l’impressione che vi fosse attenzione da parte delle forze militari alla nostra nave da crociera. Siamo quasi mille a bordo e la notizia di un attacco dei pirati avrebbe fatto in breve il giro del mondo.

Verso sera i ponti all’aperto si sono svuotati. I pirati attaccano dall’alba al tramonto. E poi era ora di cena.

 

SPECIALE “Diario di Bordo”: Nel golfo dei pirati somali/1

category Diario di Bordo admin 3 Maggio 2009

oceania_5minmed.jpg30 aprile 2009. Da Salalah in Oman iniziamo quattro giorni di navigazione attraverso il golfo di Aden. Questa volta non e’ il movimento delmare a impensierire ma e’ quello che puo’ accadere da un momento all’altro, all’improvviso, a partire da questa notte. Pochi giorni fa i pirati hanno attaccato una nave da crociera a nord delle Seychelle. La nave su cui mi trovo e’ stata attaccata a novembre quando dall’Europa si trasferiva in Asia. I pirati si sono avvicinati a circa 300 metri e hanno sparato otto colpi di fucile, piu’ che altro intimidatori, quando ormai si erano resi conto che non avrebbero potuto raggiungere la nave. Ora terminata la campagna in Asia, dopo aver toccato la Nuova Zelanda, l’Australia, l’Indonesia, Singapore, il Vietnam, la Cina e il Giappone, la Tailandia e la Malesia, stiamo ritornando in Europa e il Golfo di Aden e’ un passaggio obbligato. Questa mattina abbiamo raggiunto un convoglio di navi che viaggiano attraverso un corridoio protetto dale forze internazionali presenti nel golfo. Il convoglio ha una velocita’ di diciotto nodi. Secondo le statistiche le imbarcazioni dei pirati non riuscirebbero ad attaccare navi con velocita’ superiore ai quattordici sedici nodi. Abbiamo personale di guardia sui ponti esterni, ventiquattro ore su ventiquattro, con radio e binocoli. Siamo in contatto con le navi militari che pattugliano la zona e vi sono procedure atte a garantire l’incoluminita’ di passeggeri ed equipaggio nel caso di un attacco dei pirati.

Da questa mattina all’alba l’Horizon, splendido bar a prua con vista aperta all’orizzonte e’ affollato. I passeggeri sono tranquilli, anche loro hanno binocoli e macchina fotografica pronta. Il mare non e’ mai stato cosi’ calmo. C’e’ silenzio. Si guarda l’orizzonte con curiosita’ e timore.

La lunga attesa e’ iniziata.

  

(Lo speciale “Diario di Bordo” in diretta dal Golfo di Aden proseguira’ nei prossimi giorni grazie al contatto diretto, via mail, con Massimo Arzani. Ricordiamo che il 30 maggio prossimo Massimo presentera’ il suo libro “TRA VOLTI E CITTA’” al Museo del Presepe di Imperia)

 

Diario di Bordo: Melbourne

category Diario di Bordo admin 22 Aprile 2009

Osservo Melbourne dal ponte della nave. Vedo una spiaggia bianca che si allunga per qualche chilometro. Alle spalle una striscia di cemento sottile con le macchine che passano. Alcuni palazzi squadrati di recente costruzione sono appena oltre la strada. Da dietro spuntano i grattacieli di diverse forme e altezze e delineano l’orizzonte.

Il sole e’ caldissimo e la spiaggia deserta. In costume sul ponte piu’ alto della nave osservo Melbourne . Con una penna e un foglio bianco provo a dar forma a quello che sara’, tra qualche anno, solo un piccolo ricordo.

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Domenica 31 maggio, alle ore 17, presso le sale del Museo del Presepe - Pinacoteca Civica di Imperia, sarà presentato  il suo libro “Tra volti e città” pubblicato da Ennepilibri.

 

Ingresso libero

 

Diario di Bordo: Sidney

category Diario di Bordo, In Viaggio admin 15 Aprile 2009

Circular Quay, Sydney. La città accoglie la nave nella sua baia urbana, moderna e affascinante. L’Oversea Passenger Terminal ha ristoranti e bar eleganti con vista sul mare. Alle spalle ci sono vecchi magazzini di mattoni rossi con tetti spioventi che hanno sapore di passato. Un grande ponte in ferro si inarca alle spalle dell’Oversea Passenger Terminal. L’Opera House, famosa per la sua architettura rivoluzionaria sembra spiegare le sue vele bianche al vento. Una passeggiata a forma di ferro di cavallo collega il terminal all’Opera House. A metà si trova Circular Quay da dove partono i battelli per raggiungere altre zone della città. Oltre Circular Quay ci sono le piazze e i negozi del centro. Dopo diversi giorni di mare è stato bello scendere a terra, sentire musica in strada e assaporare il ritorno a Sydney dopo un anno di assenza. La città, come sempre, non aveva fretta. I grattacieli e le terrazze che si affacciano sul mare sembravano godersi il sole con gli occhi socchiusi.

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Diario di Bordo: Milford Sound

category Diario di Bordo admin 8 Aprile 2009

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 Diario di Bordo è una rubrica settimanale scritta da Massimo Arzani che, a partire dal 2000, lavora sulle navi da crociera come commissario di bordo. 

Domenica 31 maggio, alle ore 17, presso le sale del Museo del Presepe - Pinacoteca Civica di Imperia, sarà presentato  il suo libro “Tra volti e città” pubblicato da Ennepilibri.

Ingresso libero. 

 

Diario di Bordo: Mar della Tasmania

Mar della Tasmania. Da Dunedin a Hobart. Dopo un passaggio spettacolare nel Milford Sound siamo usciti in mare aperto ed è da tre giorni che la nave si sta muovendo su e giù con botte improvise. Il mio corpo si deve riabituare al rollio e al beccheggio della nave. Questi movimenti implicano un’attenzione necessaria in tutto ciò che si fa e creano tensione fisica per controllare ogni singolo passo. In questi momenti si capisce la presenza di corrimano lungo tutta la nave. E’ strano vedere le persone avanzare lentamente e sbattere a destra o a sinistra in un corridoio largo un metro.

Quando la nave si muove e fuori c’è vento forte, l’unica cosa da fare è sdraiarsi a letto, chiudere gli occhi e aspettare che passi. In questi momenti mi chiedo cosa ci faccio in mezzo al mare e perché non mi trovo un lavoro normale a terra.

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Diario di Bordo è una rubrica settimanale scritta da Massimo Arzani che, a partire dal 2000, lavora sulle navi da crociera come commissario di bordo. 

Domenica 31 maggio, alle ore 17, presso le sale del Museo del Presepe - Pinacoteca Civica di Imperia, sarà presentato il suo libro “Tra volti e città” pubblicato da Ennepilibri.

Ingresso libero.

 

Diario di Bordo: alba in Nuova Zelanda

category Diario di Bordo admin 25 Marzo 2009

6:00 del mattino. La nave si muove lentamente da Tauranga a Napier. Dall’oblo’ della mia cabina vedo l’alba, i colori tenui del mattino, l’inizio di una giornata di sole che si deve svelare. Il mare brilla. All’orizzonte uno strato di azzurro piu’ tenue si dissolve in una sfumatura rosa che si perde in lontananza. La luce del sole fa la sua comparsa quasi da sotto il mare. In pochi secondi il rosa si veste di giallo e la sfumatura svanisce in un arancione intenso. Una palla di fuoco esce lentamente dal mare e si innalza lentamente lasciando il suo fascio di luce nello specchio azzurro davanti al mio oblo’.

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Diario di Bordo è una rubrica settimanale scritta da Massimo Arzani che, a partire dal 2000, lavora sulle navi da crociera come commissario di bordo. 

Domenica 31 maggio, alle ore 17, presso le sale del Museo del Presepe - Pinacoteca Civica di Imperia, sarà presentato  il suo libro “Tra volti e città” pubblicato da Ennepilibri.

Ingresso libero.

Diario di Bordo:

category Diario di Bordo Massimo 18 Marzo 2009

_aereo-oblo.jpgIl volo Nizza-Londra e’ stato breve. Su questa tratta la mente ritorna sempre a qualche anno prima quando ero solito volare da Nizza a Londra per vedere Khalida.

Il tempo e’ passato tra incontri intensi e lunghi periodi di lontananza. E un fiume di parole per cercare di esprimere cio’ di cui non c’era bisogno.

Da Londra a Sydney ho fatto il mio primo volo in Businnes Class con un comodo sedile che si spostava in varie posizioni e soprattutto permetteva di sdraiarsi completamente e dormire. Per scrivere consiglio la posizione relax.

Dopo una sosta a Bangkok di circa due ore, sono arrivato a Sydney. Ho avuto giusto il tempo di controllare la mia email negli hot spot gratuiti dell’aereoporto e  rinfrescarmi un attimo prima di salire sun un altro aereo. Sydney Auckland.   

L’arrivo ad Auckland e’ stato piuttosto tranquillo. L’aereporto e’ piccolo ma ben organizzato. All’uscita ho trovato un sole caldo e tanti giovani in sandali e magliette colorate. L’agenzia che mi attendeva mi ha accompagnato alla nave e anche quest’anno di Auckland non ho visto niente.

Peccato anche per Tauranga, un piccolo porticciolo con davanti una montagna verdissima che fa da sfondo ad una bella spiaggia raggiungibile a piedi. Mi tocca, anche in questo caso, rimandare la visita.

 

(di Massimo Arzani

 

 

Diario di Bordo: La partenza

category Diario di Bordo Massimo 11 Marzo 2009

Ad ogni partenza mi sono sempre chiesto: quando inizia un viaggio? Inizia quando ci si pensa per la prima volta o lo si pianifica? Quando si ha un biglietto confermato in mano o quando fisicamente si mette piede sul treno o sull’aereo? Mi piace pensare che un viaggio inizi quando esci di casa e ti chiudi la porta alle spalle. Questo gesto, visivamente forte, ben rappresenta la fine di un periodo e l’inizio di qualcosa di nuovo. Vedo la bellezza del viaggio, e le sue aspettative, custodite in questa imagine.

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Intanto davanti ai finestroni dall’aereoporto di Heathrow e’ calata la sera. Uno dei prossimi aerei che decollera’ sara’ il mio e mi portera’ prima a Sydney e poi a Auckland.

 

(di Massimo Arzani