Venerdì scorso c’è stata della prima uscita ufficiale del Blog di IMagine. A rappresentarlo eravamo in tre: Valentina, Samuele ed io (Manuel). Pensavo - da novellino - che mi aspettasse una serata di tecnicismi, una serata di discorsi legati ad un mondo web che sfioro ma che non conosco. Invece - fortunatamente - BlogBabel non aveva ancora chiuso i battenti e quindi abbiamo potuto parlare di tutto: “d’amore, di morte e d’altre sciocchezze“.
(Danilopaissan)
Eravamo più di trenta e come si può intuire dalla bella foto di Danilo ognuno di noi aveva almeno due macchine fotografiche… specchiamoci nelle nostre immagini!!
La semiotica del blog è ancora poco sviluppata.
Alcuni blogger duri e puri dicono che la televisione sia “roba vecchia” salvo poi copiarne, pari pari, le principali strutture comunicative. Tra queste voglio ricordare - una per tutte - l’autoreferenzialità: io ti linko perché tu mi linki perché lei ci linka….. voi mi leggete perché lui mi legge perché io lo leggo perché lei m’ha letto.
Internet mi appare come il più innovativo e straordinario mezzo di comunicazione. E’ un grande contenitore che contiene però roba vecchia (almeno al 98%) : pezzi di enciclopedia, pezzi libri, pezzi di diario, di pezzi di articoli, pezzi di film, pezzi di notizie presi da giornali e tv. L’esempio di You Tube è evidente: potrebbe (dovrebbe?) essere il luogo della sperimentazione più libera ed avanzata sul linguaggio audiovisivo e invece basta guardare l’elenco de “i più visti” per rendersi conto che tra i primi venti video ben 19 (diciannove!!) sono tratti da trasmissioni televisive. E allora dov’è la decantata innovazione? dov’è l’avanguardia? dov’è la ricerca? Come in qualunque altro media si trova nella nicchia, nell’infinitamente piccolo, ed è evidente che la massa degli utenti di internet è (esattamente come il resto della società) ancora fortemente legata e condizionata dai canoni televisivi (…da non confondersi con il canone televisivo!!), è ancora fortemente legata l’eterno ritorno dell’uguale e del già conosciuto.
Una domanda: esiste o si può immaginare un linguaggio specifico dei blog, un linguaggio puro e diverso da quello della scrittura su carta o da quello dell’ audiovisivo? Il linguaggio del blog potrà essere un linguaggio nuovo oppure lo dobbiamo immaginare soltanto come la semplice commistione (collage, assemblage) di lettere, immagini e suoni?