Diario di Bordo: Hong Kong
Hong Kong e’ una di quelle citta’ che arrivando in nave riesci a capire appieno. Il motivo e’ semplice. La nave attracca ad Ocean Terminal una delle piu’ grandi “shopping area” della citta’, in pieno centro anche se parlare di centro ad Hong Kong non e’ semplice.

Hong Kong ha una parte di se’ nella terraferma al confine con la Cina, a cui si aggiunge l’isola di Hong Kong, collegata da un tunnel sott’acqua dove passano le macchine, e via mare da un servizio di vecchie affascinanti imbarcazioni della compagnia Star Ferry che in pochi minuti portano da una sponda all’altra unendo i grattacieli di Kowloon a quelli del centro finanziario. Nell’accostamento tra modernita’ e passato nasce la bellezza di Hong Kong…
A differenza delle altre citta’ che hanno un terminal per le navi da crociera con qualche duty free, Hong Kong ha un centro commerciale immenso, con centinaia di negozi su tre piani, con un terminal per le navi da crociera all’interno. Per i passeggeri che devono imbarcare vengono messe a disposizione frecce umane che indicano la via da seguire per arrivare al punto di imbarco, i cartelli non sono sufficienti, anche perche’ le distrazioni sono troppe…
L’impatto con Hong Kong e’ semplice, perche’ l’accesso alla citta’ da qualsiasi parte si arrivi e’ il lusso. I nomi delle marche internazionali piu’ prestigiose sono presenti all’Ocean Terminal ed e’ inutile negare che tali nomi fanno parte della quotidianita’ di qualsiasi viaggiatore o turista. L’Ocean terminal e’ frequentatissimo dalla mattina alla sera, vi sono locali, bar e una cinquantina di ristoranti, alcuni molto eleganti con le vetrate sul mare. Uscendo su Canton Road ci si trova Cartier di fronte, Ferragamo e Luis Vuitton a destra, Prada e Gucci a sinistra e altri grandi nomi lungo tutta la via. Sorprende vedere i giovani orientali fare la coda per entrare in questi negozi. A differenza pero’ dell’Italia i giovani non tendono ad esibire cio’ che vestono, sono sobri e dinamici., meno impostati.
Questo e’ stato il primo impatto con Hong Kong ma come vedremo non l’unico…


