Archivi per Maggio, 2008

In Viaggio a Budapest: Arrivo a Budapest

category In Viaggio admin 31 Maggio 2008

Anche qui la dogana non esiste piu’.

L’Ungheria e’ ormai entrata in Europa e lungo la strada rimangono solo gli scheletri di un passato ancora non troppo lontano. Le  guardiole che separavano l’Ovest dall’Est sono sempre piu’ arrugginite.

Ancora pochi passi e si arriva a Budapest. 

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In Viaggio a Budapest: Foto di Viaggio (II parte)

category In Viaggio admin 31 Maggio 2008

Budpest e’ ancora lontana.

Si riparte dopo una notte passata nel parcheggio di un autogrill. Ai bordi della strada una lunga pista ciclabile e sullo sfondo le pale eoliche per la produzione di energia riciclabile.

Una cosa e’ certa: non siamo piu’ in Italia.

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In Viaggio a Budapest: Foto di Viaggio (I parte)

category In Viaggio admin 30 Maggio 2008

Tramonto sulle Alpi. Tarvisio e poi si cena. 

 

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In Viaggio a Budapest: Camper

category In Viaggio Massimo 29 Maggio 2008

 

Nel 1982, quando ormai sanno d essere malati terminali -scrive Ernesto Franco- entrambi, Julio Cortàzar e la sua ultima compagna, Carol Dunlop, si propongono un ultimo gioco, un ludico esorcismo sulla soglia dell’abisso. L’idea è quella di percorrere su un piccolo camper -il quale diventa naturalmente un ‘dragone’ con tanto di nome wagneriano, Fafner- l’autostrada che taglia in due la Francia da Parigi a Marsiglia. Ma un gioco non è tale senza regole precise: si dovrà far sosta in tutte le aree di parcheggio, nella misura di non più di due ogni ventiquattro ore, con permanenze per la notte nella seconda (il che fa sessantasei fermate in trentatre giorni); non si potrà mai uscire dall’autostrada, ma si potrà sfruttare tutto quanto essa offra, nonché accettare aiuti e rifornimenti che volenterosi amici portino dall’esterno; andrà steso un minuzioso diario di viaggio a quattro mani che riporti osservazioni esterne ed impressioni dello spirito.

Noi invece non avremo regole cosi’ ferree, le soste in autostrada saranno solo quelle necessarie per pranzi e cene. Se per Cortazar le soste in autostrada possono essere viste come tappe che si vogliono interminabili per “non arrivare” al destino finale, per noi andranno ridotte al minimo per arrivare il prima possibile. La destinazione e’ Budapest. Non verra’ steso un minuzioso diario di viaggio come in “Los autonautas de la cosmopista” ma verranno scritte sensazioni e impressioni sulla citta’ ungherese. Partendo in camper comunque la citazione di sopra ci sembrava appropriata…

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IMagine: da domani… VIAGGIO IN DIRETTA

category IMagine admin 28 Maggio 2008

La partenza per Budapest e’ fissata per domani mattina alle nove da Imperia.

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Per raggiungere la capitale ungherese dovremo percorrere circa 1200 Km. Da Imperia a Genova, da Genova a Venezia, da Venezia a Tarvisio. E poi Graz in Austria e il lago Balaton in Ungheria. L’arrivo e’ previsto per venerdi’ dopo una notte passata, probabilmente, in un Autogrill austriaco.

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Oggi e’ il giorno dei preparativi. Bisogna decidere che cosa portarsi (fara’ freddo?), si deve fare un po’ di  spesa e soprattutto si deve cercare di capire come sistemare al meglio l’ingombrante attrezzatura tecnologica: 4 telefoni, tre macchine fotografiche, una telecamera e 3 computer portatili… Per essere in tre (Amedo, Massimo ed io) direi che non e’ male…  siamo sufficientemente malati di mente :-) .

Questa sera caricheremo tutto sul camper, un Arca 674, che per 8 giorni sara’ il nostro mezzo di trasporto e la nostra casa.

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Da domani cercheremo di raccontare, giorno per giorno,

“IN DIRETTA” da BUDAPEST,

tutte le principali  impressioni di viaggio.

 

IMagine: Novità sul nostro Blog

category IMagine admin 27 Maggio 2008

Per dare spazio alla presentazione di alcune importanti novità che riguardano l’offerta del nostro sito, oggi non ci sarà - come annunciato la scorsa settimana - il consueto appuntamento del martedì con la rubrica Musica (Musica tornerà Martedì 17 Giugno).

 

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Due nuove rubriche stanno per arricchire il nostro sito: Immagini dal mondo e In Viaggio

Immagini dal mondo

E’ ormai pronto l’esordio di Immagini dal Mondo, una rubrica che avrà cadenza bi-settimanale (ogni due giovedì, in alternanza con Musica). L’autore di questo nuovo appuntamento sarà Mr. Skin, che ha girato il mondo con la sua inseparabile Canon….

Il primo appuntamento con Immagini dal mondo sarà Martedì 10 Giugno

In Viaggio

Come cantava De André: “per la stessa ragione del viaggio - viaggiare”. Siano fatti per vacanza o per lavoro, per voglia o per necessità, i viaggi costituiscono spesso le esperienze più importanti della nostra vita. In Viaggio sarà una rubrica occasionale che ci permetterà di seguire in tempo reale i futuri viaggi degli autori del nostro blog.

IN VIAGGIO: Da DOMANI a SABATO 7 Giugno

La rubrica In Viaggio esordirà domani. Senza appuntamenti fissi e senza orari fissi seguirà “IN DIRETTA”, sino a sabato 7 Giugno, il viaggio di Manuel, Massimo e Amedeo. Il racconto del viaggio sarà affidato a testi, foto e filmati… la destinazione e il mezzo di trasporto li scopriremo a partire da domani!

PS: per dare spazio alla rubrica “In Viaggio”, da oggi al 07/06, la normale programmazione del sito sarà sospesa. Anche la rubrica “Libri” verrà sospesa. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 11 giugno.

 

IMagine: 84 giorni di Blog

category IMagine admin 26 Maggio 2008

Il nosto Blog è nato lunedì 3 marzo, esattamente 12 settimane fa.

In questi 84 giorni abbiamo pubblicato 60 post.

Ormai in vista del traguardo dei primi 100 giorni pubblichiamo alcuni dati che ci riguardano…

 

Più di 1.300 lettori 

provenienti da 17 nazioni diverse 

(le riconoscete dalle bandiere? Se non le riconoscete… cliccate!!)

 

Più di 3.200 pagine lette

(2,5 per ogni lettore)

 

La città che ci ha dato più lettori è Roma (269)

(segue Imperia con 133) 

 

Sul totale dei visitatori circa il 47% è giunto

su queste pagine attraverso Goolge

 

Per concludere, una breve curiosità: il 75% delle persone che raggiungono il nostro sito attraverso Google scrivono come chiave di ricerca la parola “NUVOLE”. 

Nuvole  

(Oggi la rubrica Diario di Bordo non sarà pubblicata. Diario di Bordo tornerà lunedì 9 giugno)

  

Cinema&Storia: Boleslaw Matuszewski (ultima parte)

category Cinema&Storia admin 23 Maggio 2008

Pochi mesi dopo la pubblicazione di Une nouvelle Source de l’Historie, nell’Agosto del 1898, Matuszewski diede alle stampe un nuovo opuscolo dal titolo “La Photographie animée. Ce qu’elle est, ce qu’elle doit être“.

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 Nelle 88 pagine di “La Photographie animée”, dopo aver reso omaggio a due grandi  precursori della cinematografia come Étienne-Jules Marey (inventore tra l’altro del “Fucile Fotografico“) ed Eadweard Muybridge (che con la fotografia cercò di studiare il movimento degli animali giungendo ad una prima forma di immagine in movimento), Matuszewski si dedica ad una accurata descrizione di tutti i territori in cui il cinema che anziché essere “un balocco per bambini cresciuti o una”macchina di sogni”, può mettersi al servizio della scienza e del progresso. 

Giovanni Grazini nel suo libro “La memoria negli occhi” cerca di riassumere e chiarire il contenuto del testo di Matuszewski:

Se il Novecento, agli occhi di Matuszewski sarà il secolo della fotografia, dell’automobile e dell’eletricità, il cinema lo consacra rappresentando la definitiva vittoria sull’oblio e celebrando la fede nell’umanità. Se il cinema fa risorgere i morti perché dovremmo considerarlo solo un frivolo passatempo? Lo si applichi all’industria, alla scienza, alla storia, alla musica, alla danza, al teatro, ai ricordi di famiglia o alle indagini di polizia il cinema porterà un contributo insperato allo sviluppo della civiltà, sarà un giacimento culturale. La condizione è che gli appassionati e i professionisti del cinema si uniscano, i governanti costituiscano centri per la raccolta, la selezione e la diffusione dei film.

[…] I moniti e gli inviti di Matuszevski, che oggi possono suonare ovvi, sono dettati dall’orgoglio di dare credito per primo a una pratica che a ogni giro di manovella fa rinascere il mondo, e di collocarsi fra i precursori non soltanto per quanto concerne  la tutela dei negativi ma anche per quanto riguarda la necessità di istituire il deposito legale delle immagini colte nelle occasioni più importanti, e consentirne l’accesso al pubblico.

Matuszewski è quindi il precursore delle Cineteche, i luoghi di conservazione e restauro dei film. Ma delle Cineteche (e soprattutto delle Mediateche) parleremo nelle prossime settimane.

(STORIA&CINEMA tornerà VENERDI’ 13 GIUGNO) 

RoboticaMente: il pieno di benzina…

category RoboticaMente admin 22 Maggio 2008

Costerà come al “servito” o come al “self-service”?Un ricercatore olandese, Nico van Staveren, dicendo di essersi ispiarato alle macchine che permettono la mungitura automatizzata delle mucche, ha ideato e prodotto un robot in grado svitare il tappo del serbatoi e introdurre l’iniettore di benzina. Il primo esemplare di questo robot è stato mostrato ai giornalisti nella città di Emmeloord.

Ecco il video che mostra il primo TANKPITSTOP,

il robot-benzinaio in azione… :-)

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Etty Hillesum e la bellezza del mondo

category Libri Valentina 21 Maggio 2008

Hetty Hillesum era una giovane donna luminosa. Così la ricordano alcuni sopravvissuti che hanno condiviso con lei i giorni di prigionia a Westerbork prima di essere destinati ad Auschwitz. Era luminosa, intelligente, forte e passionale - anche nelle sue umanissime fragilità di donna, di ebrea e di individuo in itinere. E’ stata una pensatrice di abissale profondità ed elevata spiritualità, capace di osservare l’individuo nei suoi più oscuri anfratti interiori ma senza mai perdere quella luminosità che la contraddistingueva. Eppure, Etty Hillesum non è diventata nota come Anne Frank o Primo Levi. Perché?
All’inizio pensavo fosse perché Etty Hillesum è effettivamente una lettura complessa: ricerca psicologica e misticismo, istanze etiche e visioni straordinariamente moderne, ne fanno un percorso arduo, in certi tratti. Poi, parlando una notte con degli amici (attorno ad un bel tavolo tondo di legno chiaro), abbiamo capito il vero motivo di questo ostinato mezzo oblio: lei non è rassicurante, lei ci sbatte in faccia una verità che non vogliamo ascoltare, lei ci dice: “Il marciume che c’è negli altri c’è anche in noi […] E’ l’unica lezione di questa guerra: dobbiamo cercare in noi stessi, non altrove”. Noi siamo Hitler, noi siamo i vicini di Erba - non il nostro dirimpettaio, non un’epoca storica lontana da qui ora.
Eppure (ma in questo ‘eppure’ non c’è niente di consolotario) dobbiamo conoscere e saper riconoscere in noi stessi questo marciume per poterlo strappare via, perché non si può “migliorare qualcosa nel mondo esterno senza aver prima fatto la nostra parte dentro di noi”.
Questa donna scelse di essere deportata ad Auschwitz con la propria famiglia, rifiutando i numerosi progetti di fuga che le erano stati offerti. Decise, senza illusioni o false speranze, che quello sarebbe stato il suo destino, “essere divorata dai pidocchi in Polonia”. Lo scelse, e non era infelice, né tantomeno pazza o sognatrice. Non era una martire. Questa donna, chiusa su un treno merci che l’avrebbe rapidamente portata alla morte, lanciò da quel treno una cartolina che fu in seguito ritrovata da alcuni contadini. Su di essa, Etty aveva impresso il suo testamento e la sua testimonianza: “Abbiamo lasciato il campo cantando”.

Ho aperto a casaccio la Bibbia ma stamattina non dava risposta. Non importa molto, del resto, non c’erano vere domande da fare, c’è solo una gran fiducia e riconoscenza che la vita sia tanto bella, e perciò questo è un momento storico: non perché tra poco io devo andare con S. alla Gestapo, ma perché trovo ugualmente bella la vita.
Probabilmente è da lì che mi viene questa serenità, questa pace interiore: dalla coscienza di sapermela cavare da sola ogni volta, dalla constatazione che il mio cuore non si inaridisce per l’amarezza, che i momenti di più profonda tristezza e persino di disperazione mi lasciano tracce positive […] Partirò sempre dal principio di aiutare Dio il più possibile e se questo mi riuscirà, bene, allora vuol dire che saprò esserci anche per gli altri.
La maggior parte degli occidentali non capisce l’arte del dolore, e così vive ossessionata da mille paure. E la vita che vive la gente adesso non è più una vera vita, fatta com’è di paura, rassegnazione, amarezza, odio, disperazione. […] Si deve accettare la morte, anche quella più atroce, come parte della vita. Io sono quotidianamente in Polonia, sono accanto agli affamati, ai maltrattati e ai moribondi, ogni giorno - ma sono anche vicina al gelsomino e a quel pezzo di cielo dietro la mia finestra, in una vita c’è posto per tutto. Per una fede in Dio e per una misera fine.

Etty Hillesum, Diario

Valentina