Maragliano in Mostra


Bijoux americani d’epoca

Nei mesi estivi, il Museo del Presepe - Pinacoteca Civica di Imperia ospiterà una mostra di bijoux americani d’epoca a cura di Maria Teresa Cannizzaro. In attesa di comunicare le date e gli orari di apertura della mostra, ecco un breve testo sulla storia della bigiotteria americana.

 

Breve storia del bijoux

Alfred M. Weisberg, Executive Director del Providence Jewelry Museum, spiega con una storia  che risale al 1790 le ragioni per cui una cittadina del Rhode Island divenne la capitale del bijou. Secondo la sua teoria, i capitani delle navi e i trafficanti di schiavi e di rhum che facevano scalo a Providence Plantations, avendo accumulato una notevole quantità di monete d’oro e d’argento, nel timore di essere derubati le facevano fondere per ricavare oggetti come teiere, vassoi, calici finemente lavorati, in cui venivano anche incise le loro iniziali per poterne facilmente identificare la proprietà in caso di furto; ciò favorì l’insediamento di una colonia di operai esperti nella fusione e nella lavorazione dei metalli. Si trattava per lo più di immigrati italiani, come ricorda una targa che a Providence ha immortalato i nomi delle famiglie capostipiti; verso la fine dell’Ottocento, il 58% circa della popolazione era infatti di origine italiana.

Testimonianze raccolte attraverso il progetto “Oral History” dal presidente del Providence Jewelry Museum (Peter DiCristofaro, che è originario della provincia dell’Aquila) riferiscono come in ogni famiglia si lavorasse per le fabbriche: le donne erano esperte nel linking, cioè nel raccordare gli anelli delle catene, e le bambine - dalla vista più acuta - incominciavano a lavorare già attorno ai nove anni per incastonare le pietre, a volte piccole come la punta di uno spillo.

 

Capostipite di questa industria per la fusione e la lavorazione dei metalli fu Seril Dodge, che nel 1784 aveva aperto una fabbrica di orologi; ma il vero fondatore dell’industria della bigiotteria fu Nehemiah Dodge, che sviluppò il procedimento di placcatura, l’electroplating.

La concomitanza di particolari condizioni geografiche, economiche, politiche, sociali, favorì nel corso di tutto il XIX secolo lo straordinario sviluppo della città, che nel 1880 ospitava 142 fabbriche con un fatturato di 5.400.000 dollari.

Providence aveva ottimi collegamenti ferroviari con New York e Boston, e i commessi viaggiatori partivano di qui con i loro campionari. Nel Providence Jewelry Museum si conserva una ricca documentazione in proposito, nonché esemplari delle prime, rudimentali macchine per la fusione, la lavorazione e la coloritura dei metalli.

 

Gran parte degli immigrati provenienti dal nostro paese trovarono dunque lavoro proprio nella zona di Providence e Bridgeport, dove riuscirono a mettere a frutto nel migliore dei modi la tradizione artigianale italiana legata all’oreficeria e alla lavorazione dei metalli.

Molti degli eventi legati alla storia di questo secolo hanno contribuito a portare la qualità dei bijoux a livelli altissimi, e ad incrementarne la produzione e la diffusione. Se negli anni ‘20 le nuove conquiste tecnologiche avevano da un lato attenuato la disparità economica fra le classi sociali, dall’altro messo a disposizione materiali nuovi che sostituivano con buoni risultati pietre e metalli preziosi, la depressione del ‘29 costrinse gioiellieri e artigiani a dirottare le loro capacità verso il settore del gioiello fantasia che era più commerciabile, e prosperò proprio grazie alla crisi.

Simbolo di fantasia e creatività, più che di ricchezza materiale, l’ornamento non prezioso può essere letto come uno dei simboli della società americana e della sua tradizione democratica, ma la sua storia è legata indissolubilmente al talento e al lavoro di grandi artigiani italiani come Pennino, De Rosa, Panetta, e il famosissimo Trifari.

Sulla scia di donne famose come molte delle first ladies, da Mamie Eisenhower a Jackie Kennedy a Hillary Clinton, grandi star di Hollywood come Liz Taylor e Audrey Hepburn, o protagoniste del jet set come la duchessa di Windsor e la mitica direttrice di Vogue Diana Vreeland, donne di ogni condizione sono rimaste affascinate dalla grazia, la bellezza, lo humour di questi straordinari oggetti del desiderio, decretandone un successo sempre crescente.

 

 

 

 

 

 

Giornata Mondiale della Poesia

 

Il 21 marzo prossimo non sarà soltanto l’equinozio di primavera ma, come accade dal 1999, sarà anche la “Giornata Mondiale della Poesia“. Questa ricorrenza è stata creata dall’UNESCO al fine di promuovere e divulgare l’espressione poetica. In Italia, come in tutti gli stati membri dell’UNESCO, la Giornata Mondiale della Poesia sarà caratterizzata da una serie di incontri e manifestazioni coordinate, promosse e monitorate dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

 Ah, ci sono tante cose fra cielo e terra, di cui soltanto i poeti hanno sognato qualcosa. (Friedrich Nietzsche)

 

 

dal 18 al 29 marzo 2009

presso il «Museo del Presepe - Pinacoteca civica di Imperia»

 

Poesie in Cartolina

Il 21 Marzo è la Giornata Mondiale della Poesia. Il Museo del Presepe di Imperia, da poco inaugurato, inizia proprio in questa giornata, e con un’idea del tutto particolare, le sue attività per diffondere arte e cultura.

Il 21 Marzo, al Museo, la poesia sarà «in mostra». Ma non sarà la poesia di poeti famosi, sarà la poesia di tutti: dei bambini, degli anziani, degli studenti, degli amanti e dei disillusi, dei barboni e dei detenuti, di chi sta male e di chi vuol cambiare il mondo. Sarà la poesia di chiunque avrà voglia di esprimersi, di condensare in poche righe le proprie idee, la propria visione del mondo, e inviarcele.

Ecco perchè vi chiediamo di scrivere la vostra poesia su di una cartolina: perchè essa possa essere inviata al Museo, superando così lo spazio-tempo e ogni divisione simbolo di lontananza, con un messaggio di bellezza e speranza che ci avvicini tutti quanti.

Il 21 Marzo, le poesie che ci saranno pervenute saranno esposte al Museo e inserite sul blog. In quella giornata i visitatori potranno entrare in contatto con il vostro mondo e le vostre parole, e potranno condividerle, amarle, crititicarle, leggerle e conservarle nel cuore, oppure dimenticarle.

Aiutateci a rendere questa giornata speciale con le vostre Poesie in cartolina!

 

Ne parliamo anche qua!

E ne parlano qua…

E ancora qua! 

E, volendo esagerare, anche qui!